Castel Nuovo – Maschio Angioino

Il Castel Nuovo (Maschio Angioino), al lato dei giardini del Palazzo Reale di Napoli, sovrasta la vasta Piazza Municipio, e il molo Beverello (partenze per le isole), è il primo monumento in cui ci si imbatte arrivando a Napoli dal mare.

Costruito nel tredicesimo secolo da Carlo I d’ Angiò, fu poi rinnovato dagli Aragonesi nei secoli successivi.

Il castello è di pianta trapezoidale, difeso da cinque grandi torri cilindriche, fra la torre san Giorgio e la torre dell’Oro si trova lo splendido Arco di Trionfo eretto per volere di Alfonso d’Aragona per celebrare la sua conquista del Regno di Napoli nel 1443, e all’angolo della torre “di Beverello” la Sala dei Baroni (sala principale del castello)

Il castello, oltre ad ospitare il Consiglio Comunale, è sede della Società Napoletana di Storia Patria e del Museo Civico.

Museo di Capodimonte

La costruzione del Palazzo Reale di Capodimonte fu intrapresa nel 1738, nell’area adiacente all’omonimo Bosco dove nel 1734 Carlo di Borbone aveva deciso di creare una grande riserva di caccia e una residenza di Corte, in suggestiva posizione panoramica sul golfo e sulla città sottostante.

Il 5 maggio 1957 vennero aperti al pubblico, nell’antica Reggia borbonica, il Museo e le Gallerie Nazionali di Capodimonte, rinnovata sede delle raccolte di arte medievale e moderna, trasferite dal Museo Nazionale di Napoli.

Le collezioni Farnese e borbonica costituiscono i nuclei principali del patrimonio museale di Capodimonte.

La Galleria Farnese

Custodisce la straordinaria collezione di famiglia, giunta a Napoli quale eredità del re Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese, ultima discendente della celebre e prestigiosa famiglia del Rinascimento italiano.

L’Appartamento Reale

I saloni monumentali dell’Appartamento Reale documentano la storia del Palazzo come prestigiosa residenza reale.
Le opere esposte in queste sale, mobili, arazzi, porcellane e suppellettili rare, ripercorrono in maniera cronologica la storia della corte napoletana, dei suoi sovrani e delle dinastie che si sono succedute fino all’Unità d’Italia.

La Galleria Napoletana

La storia delle arti figurative a Napoli è documentata, al secondo piano del museo, con opere eseguite da artisti meridionali o da maestri come Simone Martini, Tiziano e Caravaggio che inviarono qui opere prestigiose.

L’Ottocento

Nello spazio recuperato nell’area dei sottotetti, nel corso del grande intervento che ha interessato il Museo negli ultimi 15 anni, è ospitata una ricca selezione di opere del XIX secolo, confluite a Capodimonte per volontà dei sovrani di casa Borbone e Savoia e per successive acquisizioni, molte delle quali dovute a donazioni di illustri collezionisti.

Napoli sotterranea

Frequentati ed abitati per secoli, i sotterranei di Napoli trovano la loro nascita in età greca (470 a.c.) seguito all’ estrazione di tufo per la costruzione della città, in epoca romana alcuni tratti vennero sfruttati come gallerie viarie, altri come acquedotto per convogliare le acque provenienti dalle sorgenti del Vesuvio, alcuni rami arrivarono fino a Miseno, per alimentare la Piscina Mirabilis.

Napoli sotterranea nasconde anche un gioiello architettonico un teatro greco-romano dove persino Nerone volle esibirsi. L’accesso è in un basso napoletano con accesso da una botola posta sotto il letto a scorrimento, tipico di vecchie case partenopee. Percorrendo via Anticaglia si possono vedere due massicce arcate che in epoca romana erano strutture di rinforzo al complesso teatrale.